Screening funzionale con il fisioterapista: il segreto per allenarsi senza infortuni

Quando pensiamo alla fisioterapia, la associamo spesso a un infortunio, a un dolore che non passa o al recupero dopo un intervento. In realtà, il fisioterapista può avere un ruolo importante anche prima che compaia un problema, soprattutto per chi pratica sport con regolarità o sta per iniziare una nuova attività.

Screening funzionale con il fisioterapista: il segreto per allenarsi senza infortuni

Riprendere a correre dopo una pausa, iscriversi in palestra, aumentare i chilometri in vista di una gara o iniziare uno sport che richiede movimenti ai quali il corpo non è abituato significa sottoporsi a nuovi carichi. E prima di aumentare il lavoro, può essere utile capire se il corpo è realmente pronto a sostenerli.

Che cos'è uno screening funzionale?

Ogni persona ha caratteristiche fisiche, abitudini e livelli di allenamento differenti. Nel tempo possono comparire rigidità articolari, differenze di forza tra i due lati del corpo, deficit di mobilità o strategie di movimento che vengono utilizzate inconsapevolmente per compensare una difficoltà.

Spesso non provocano alcun dolore e proprio per questo possono passare inosservati. Il problema può emergere quando il carico aumenta: più chilometri nella corsa, più peso in palestra, più allenamenti durante la settimana o un gesto sportivo ripetuto migliaia di volte.

Lo screening funzionale serve proprio a osservare come il corpo si muove e come gestisce determinati carichi, individuando eventuali aspetti che meritano attenzione prima di aumentare l'intensità dell'allenamento.

Prevenire significa preparare il corpo al carico

La prevenzione non consiste nel prevedere quale infortunio potrebbe verificarsi, ma nel creare le condizioni perché il corpo possa affrontare l'attività fisica in modo adeguato.

Una valutazione può evidenziare, ad esempio, una mobilità della caviglia da migliorare, una ridotta capacità di controllo del ginocchio, una differenza di forza tra gli arti oppure una scarsa stabilità del tronco. Questi elementi, se presenti, possono essere affrontati attraverso esercizi specifici e un lavoro progressivo.

L'obiettivo è quindi preparare il corpo alle richieste dello sport, anziché aspettare che sia il dolore a indicare che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Muoversi meglio per allenarsi meglio

La prevenzione non riguarda soltanto gli infortuni. Un corpo che riesce a esprimere correttamente forza, mobilità e controllo può gestire il movimento in maniera più efficiente.

Per uno sportivo questo significa poter lavorare sulla qualità del gesto, migliorare la propria consapevolezza corporea e costruire una base fisica adeguata prima di aumentare progressivamente il carico.

Il fisioterapista può quindi lavorare in sinergia con l'allenamento, individuando gli aspetti sui quali concentrarsi e proponendo esercizi mirati da integrare nella preparazione.

Dalla riabilitazione alla prevenzione

Considerare la fisioterapia soltanto come una risposta al dolore significa sfruttarne solo una parte delle possibilità.

La fisioterapia preventiva permette di adottare una prospettiva diversa: non aspettare necessariamente l'infortunio, ma prendersi cura del movimento prima che un problema condizioni l'attività sportiva.

Questo approccio è particolarmente interessante per chi corre, frequenta la palestra, pratica sport di squadra o discipline come tennis, padel, sci e nuoto, nelle quali la ripetizione del gesto e l'aumento dei carichi possono sottoporre muscoli, tendini e articolazioni a sollecitazioni importanti.

Quando può essere utile una valutazione?

Non esiste un momento unico valido per tutti. Una valutazione può essere particolarmente utile prima di iniziare una nuova attività, quando si torna ad allenarsi dopo un lungo periodo di pausa, quando si decide di aumentare significativamente il volume o l'intensità degli allenamenti oppure quando compaiono piccoli fastidi ricorrenti che non impediscono ancora di praticare sport.

Conoscere il proprio punto di partenza permette di impostare il percorso in modo più consapevole e di adattare progressivamente il carico alle proprie capacità.

Presso Galileo18, la fisioterapia non è pensata soltanto per recuperare dopo un infortunio, ma anche per accompagnare lo sportivo nella prevenzione e nella preparazione al movimento.

Attraverso la valutazione funzionale e un programma di esercizio personalizzato, l'obiettivo è aiutare ogni persona a conoscere meglio il proprio corpo, lavorare sulle eventuali criticità e affrontare l'attività fisica con maggiore consapevolezza.

Perché non bisogna aspettare che il dolore ci costringa a fermarci per iniziare a prenderci cura del nostro movimento.

La prevenzione comincia prima dell'infortunio. E spesso anche prima del primo allenamento.

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