Fisioterapia bambino

Il Galileo 18 è una struttura riabilitativa all’interno della quale si eseguono trattamenti fisioterapici sui bambini. La riabilitazione del bambino richiede un approccio differente rispetto all’adulto per motivi anatomici, fisiologici e psicologici. Il bambino non deve essere considerato un piccolo adulto. La sua crescita spesso è molto rapida e il suo corpo è in continuo sviluppo. Non è facile inoltre ricevere l’attenzione necessaria del piccolo paziente durante l’esecuzione della seduta fisioterapica.

I nostri fisioterapisti hanno alle spalle anni di esperienza in tale ambito per garantire il raggiungimento dell’obiettivo e stimolare la motivazione del bambino. La seduta fisioterapica prevede eventualmente la presenza dei genitori che giocano un ruolo attivo nell’iter riabilitativo e l’utilizzo di giochi e svaghi che rendono divertente la sessione migliorando la partecipazione del bambino.

 

Condizioni trattate al Galileo 18

  • Infortuni da traumi:
    • Fratture: quando l’osso del bambino si frattura assume spesso l’aspetto di un piccolo ramo verde spezzato in maniera incompleta. Per tal motivo questo tipo di fratture sono definite “fratture a legno verde”. Le fratture dell’adulto presentano invece un’area di lesione ben definita per la minor plasticità dell’osso rispetto al bambino. Le ossa del bambino contengono delle zone in accrescimento chiamate epifisi. Un’attenzione particolare va rivolta a quelle fratture site in prossimità dell’epifisi per evitare le problematiche derivanti da un’alterazione dell’accrescimento di tali segmenti ossei;
    • Lesioni muscolari: le lesioni muscolari si realizzano quando un muscolo supera la capacità di allungamento, spesso a seguito di un brusco sforzo o ad un inadeguato riscaldamento prima dell’attività sportiva;
    • Distorsioni derivanti da cadute, attività sportive, incidenti stradali, ecc: le distorsioni sono quegli eventi che portano alla modifica temporanea dei rapporti articolari che esitano nell’allungamento o nella lesione parziale o totale dei legamenti e dei tendini. Spesso sono il risultato di traumi a carico di anca e ginocchio.
  • Scoliosi: è la condizione caratterizzata da un’alterazione della curvatura fisiologica della colonna.
  • Piede piatto: rappresenta un’entità clinica caratterizzata dalla caduta dell’arco plantare. Se non trattata può esitare nell’insorgenza di altri problemi a carico di anca e ginocchio.
  • Alterazioni dello schema del passo: nelle prime fasi del passo, il bambino sovente cammina con la punta dei piedi rivolta all’interno. Questo atteggiamento è abbastanza normale fino ai 6-7 anni. Dopo tale periodo, invece, la persistenza dell’alterazione va studiata e corretta con trattamenti fisioterapici idonei.
  • Torcicollo: condizione caratterizzata da un blocco articolare in una o più direzioni a carico del collo. Deriva di frequente da una rigidità di uno dei muscoli laterali, lo sternocleidomastoideo. Attraverso posture e stretching, queste disfunzioni muscolari vanno corrette, per eliminare il dolore e recuperare il movimento.
  • Dolori al ginocchio: oltre agli eventi traumatici, nel bambino sono frequenti diverse patologie a carico del ginocchio. Tra queste l’Osgood-Schlatter caratterizzata da un’infiammazione a carico dell’osso, della cartilagine e del tendine rotuleo che si inserisce sull’apofisi tibiale e la condromalacia della rotula. Il riposo e il trattamento fisioterapico sono necessari per interrompere in processo infiammatorio, ripristinare il movimento ed eliminare i compensi.

Il team dei fisioterapisti del Galileo 18 provvede alla valutazione del bambino e dell’adolescente, fornendo una varietà di trattamenti che soddisfano i bisogni individuali.